Organizzare un evento accessibile, la parola a William Del Negro

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“Organizzare un evento accessibile prevede un cambio di mentalità: da un evento per molti a un evento per tutti”

A dirlo è William Del Negro, fondatore di Willeasy, la prima piattaforma italiana dedicata all’accessibilità di strutture ricettive, uffici e spazi pubblici e, dal 2018, presidente di IO CI VADO, Associazione di Promozione Sociale che promuove la cultura dell’inclusione e dell’abbattimento delle barriere non solo architettoniche, ma anche digitali e sociali. Un esempio? L’organizzazione di “Accessibility for Future”: forum/evento sull’innovazione inclusiva e l’accessibilità.

Un’affermazione breve ma molto significativa, che ci aiuta a capire fin da subito che l’accessibilità di un evento culturale, ma non solo, richiede una formazione specifica per progettare questo aspetto fin dall’inizio.

In CFF William collabora da tempo come docente sul tema dell’accessibilità in particolare nel settore degli eventi!

Per rispondere alla necessità di adeguamento dei diversi rami del settore “cultura e spettacolo” agli standard della sostenibilità, abbiamo coinvolto William all’interno del nuovo corso in partenza SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E ACCESSIBILITÀ DEGLI EVENTI CULTURALI.

Abbiamo chiesto a William il significato di accessibilità in un evento culturale ed il legame tra sostenibilità e accessibilità.

William cosa significa per te “accessibilità” nel contesto di un evento culturale?

W: Un evento si può definire accessibile quando chi lo organizza sa pensare in modo inclusivo, e si impegna per dare a chiunque la possibilità di godere dell’evento. La cultura è un patrimonio di tutti/e e quindi nessuno/a deve essere escluso/a.

Un evento è davvero accessibile quando non costringe nessuno a “improvvisare” o “adattarsi“, ma mette ogni persona nelle condizioni di partecipare in modo consapevole, secondo le proprie esigenze.

Qual è il legame tra sostenibilità e accessibilità nella progettazione di eventi?

W: La sostenibilità è la capacità di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri, mantenendo in equilibrio sistemi naturali, sociali ed economici. È un concetto-architrave: regge il tempo solo se tutte le sue colonne restano in piedi.
Tradizionalmente si parla dei tre pilastri della sostenibilità:
 
1. Sostenibilità ambientale (riguarda la tutela degli ecosistemi e delle risorse naturali). Obiettivo: permettere ai sistemi naturali di rigenerarsi e continuare a funzionare;
 
2. Sostenibilità sociale (si concentra sulle persone e sulla qualità della vita.). Obiettivo: costruire società giuste, inclusive e resilienti;
 
3. Sostenibilità economica (riguarda la capacità di generare valore nel tempo). Obiettivo: garantire benessere economico senza sfruttare persone o ambiente.
 
Per usare una metafora, pensate di togliere un pilastro portante da un edificio, il rischio è che questo edificio crolli. Allo stesso modo un evento senza uno dei 3 pilastri della sostenibilità non può stare in piedi.

Quali buone pratiche consigli per chi vuole rendere un evento più accessibile e sostenibile?

W: La prima buona pratica è partire dall’ascolto: capire e conoscere le esigenze delle persone a cui l’evento si rivolge, poi cercare di soddisfarle, comunicare le informazioni che alle persone servono davvero per sapere se quell’evento è adatto a loro, formare tutte per persone che lavorano. 

In che modo il corso potrà aiutare chi organizza eventi a migliorare queste competenze?

W: Il modo migliore per partire con il piede giusto è cambiare mentalità e punto di osservazione.

Questo corso, pensato per fornire strumenti pratici e non solo concetti, amplia lo sguardo, migliora la progettazione, rafforza l’organizzazione, rende gli eventi più efficaci, inclusivi e professionali, migliora il modo di comunicare l’evento, aiuta ad aumentare la qualità percepita ed il valore degli eventi:  da “evento per molti” a evento pensato per tutti/e.

Grazie William per il tuo contributo, ci vediamo in aula!

Se vuoi far parte anche tu del gruppo classe, qui sotto alcuni dettagli del corso SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E ACCESSIBILITÀ DEGLI EVENTI CULTURALI:

  •  60 ore di aula presso la nostra sede a Udine;
  • La partecipazione è gratuita

Partenza: febbraio 2025
Destinatari:
occupati e disoccupati residenti o il domiciliati in Friuli Venezia Giulia

Le persone disoccupate che non sono ancora in possesso del PAI (Piano di Azione Individuale) possono rivolgersi al Centro per l’impiego della propria zona e richiedere un appuntamento. Una volta inserito il corso nel proprio PAI, si verrà assegnati alla LISTA DI CONVOCAZIONE DEL CORSO; a quel punto il CFF contatterà direttamente i candidati per completare la procedura di iscrizione.

Le persone occupate possono contattarci direttamente a info@friuliformazione.it

 
Le attività sono cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo Plus FSE+ 2021/2027 dell’Unione Europea nell’ambito del Programma Piano di Azione Zonale per l’Apprendimento (PiAzZA) della Regione autonoma Friuli Venezia giulia e dal fondo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Misura 5, Componente 1, Riforma 1.1, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, nell’ambito del Programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL) della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia